GIORNATE DECISIVE PER LA PALLANUOTO VENEZIANA

//GIORNATE DECISIVE PER LA PALLANUOTO VENEZIANA

GIORNATE DECISIVE PER LA PALLANUOTO VENEZIANA


Il tempo incalza e la crisi morde.
Nemmeno il tempo di aspettare l’esito del girone delle semifinali nazionali che sta disputando l’under 17 maschile, campione del Triveneto, in quel di Como: alle 18 di oggi Mestrina Nuoto – Bergamo Alta potrebbe scrivere un’altra pagina storica. Se la Mestrina vincesse e contemporaneamente il Civitavecchia venisse sconfitto dal Ravenna, sarebbe la prima qualificazione alle finali nazionali per una squadra del vivaio biancoceleste. Difficile ma chissà …
Nemmeno il tempo per accompagnare con serenità un gruppo di ragazzi del vivaio al consueto stage estivo di Korcula, stupenda isola di fronte a Spalato (con un’organizzazione che naturalmente non comporterà costi aggiuntivi per l’Associazione sportiva).
La pallanuoto veneziana è già in ritardo e con il fiatone.
Non c’è tempo nemmeno per pensare a chi raccoglierà il testimone da Giorgio Pagan, presidente fac totum per oltre vent’anni.
È praticamente scaduto il termine per la convocazione dell’Assemblea annuale degli associati e la ricerca di nuove disponibilità manageriali non ha ancora fatto emergere soluzioni.
Ma soprattutto manca una manciata di giorni allo scadere del termine per l’iscrizione ai campionati: entro le ore 13 del 20 luglio occorre versare le tasse di iscrizione e presentare una “idonea cauzione a garanzia di tutti gli adempimenti” (deposito cauzionale o fideiussione bancaria).
Solito dilemma: iscriversi scommettendo che i soldi da qualche parte arriveranno o rinunciare?
In vasca la femminile ha conquistato il diritto a rimanere in A2 e la maschile ha mancato la serie A per un soffio. Ma adesso che si fa?
Sfogliare i giornali non rincuora: presidenti di società di altri sport che vogliono vendere e nessuno si fa avanti, il sogno della grande pallavolo a Venezia sfumato, le realtà più solide (si fa per dire) alle prese con i problemi di tutti (soldi e impianti).
Il ricordo di passate scommesse, come il grande rugby veneziano, indurrebbe a gettare la spugna.
Ma la pallanuoto potrebbe farcela con qualche decina di migliaia di euro: un arrotondamento nei bilanci di altre realtà.
Possibile che a nessuno interessi un ritorno di immagine di tutto rispetto in termini così low cost?
Le visite sul sito internet, il canale youtube, la pagina facebook, la rassegna stampa della stagione in corso di conclusione stanno lì a dimostrare che la pallanuoto “paga” quanto gli altri sport e costa un’inezia.
“Non posso credere che non troveremo uno sponsor di peso nei prossimi quindici giorni” conclude allora il direttore sportivo Carlo Pagan che non molla e che continua a battere tutte le strade e a sondare ogni spiraglio.
ASD Mestrina Nuoto

2018-11-11T12:54:05+00:00

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