PALLANUOTO 2011- 2012: under 20 maschile – campionato triveneto
6^ Giornata del Girone di Andata
Partita del 1° aprile 2012 a Mestre – Piscina del Centro
MESTRINA NUOTO – PADOVA 2001 6 – 14 (1-5, 3-2, 0-4, 2-3)
MESTRINA NUOTO: De Martin, Zecchini, Barbiero, Cavarzeran 1, Condrat 1, Zinelli 1, Bastianetto, Schiazzano, Chiriatti 1, Quarti, Tosetto, Checchin (Cap.) 2, Mazzer. Allenatore Massimo De Crescenzo.
PADOVA 2001: Scarin, Barzon 4, Kalemba, Gallo, Doro, Piccolo, Zaniolo, Prete 3, De Luca (Cap.) 1, Zatti, Rossi 3, Tromboni, Robusto 3. Allenatore: Nicola Vergerio.
Arbitro: Dante Saeli.
Superiorità numeriche: Mestrina Nuoto 3/12, Padova 2001 1/6. Un rigore per la Mestrina nel primo tempo, battuto da Barbiero e non realizzato, uno per il Padova nel quarto tempo, battuto da Kalemba e non realizzato. Nel terzo tempo espulso De Luca (Padova 2001) per il terzo fallo grave.
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Un arbitro di serie A e un allenatore da grandi palcoscenici per una Mestrina decisamente non in giornata. Prima del fischio di inizio c’è il timore che l’assenza di Filippo Moro, proprio contro la squadra che guida la classifica, possa incidere negativamente sulle chances biancocelesti. Timore che si rivelerà fondato.
Cinque superiorità numeriche e un rigore conquistati nel primo tempo non bastano ai biancocelesti per riuscire a mettere la palla dietro le spalle di Manuel Scarin.
È vero che l’ex portiere della prima squadra della Mestrina Nuoto è bravo ma alla fine De Crescenzo sbotta: “Sembra di vedere la prima squadra. Costruiamo una mole di occasioni sproporzionata rispetto a quello che riusciamo a concretizzare. Scarin è forte ma, quando ci si trova da soli davanti al portiere, si deve segnare. Il risultato lascia immaginare un divario tecnico che in realtà riguarda soprattutto l’aspetto realizzativo. Troppo poco lucidi, troppo poco concreti. Dobbiamo migliorare.”
Il primo gol della Mestrina arriva, per opera di Nicolò Zinelli, quando mancano quindici secondi al primo intervallo e la partita si è già messa su un binario storto: il Padova ne ha già infilati cinque, Barbiero non è riuscito a segnare il rigore, la porta di Scarin sembra stregata.
Nel secondo parziale la Mestrina prova a reagire, sfrutta finalmente un paio di superiorità numeriche con Chiriatti e Cavarzeran e prova a riaprire l’incontro: 3 a 5 a 5’18” dall’intervallo lungo.
Ma è solo l’illusione di un momento. Prima Rossi e poi De Luca la ricacciano a meno quattro, mentre i biancocelesti riprendono a sperperare le situazioni di superiorità numerica che si procurano.
Il nuovo tentativo della Mestrina di riaprire l’incontro inizia a 1’18” dal cambio di campo: Gianluca Checchin indovina un tiro potente e preciso che accorcia le distanze (4 a 7), poi la Mestrina difende bene mentre Tosetto prima e Bastianetto poi trascorrono venti secondi nel pozzetto. A nulla vale anche il time out speso dal tecnico padovano.
La fase positiva della Mestrina si rivela un altro fuoco di paglia: il terzo tempo si apre con una doppietta di Rossi e prosegue con la Mestrina incapace di approfittare del terzo fallo grave del capitano patavino De Luca, con buona pace del secondo time out speso da De Crescenzo. La Mestrina lotta ma non riesce a capitalizzare i propri sforzi mentre il Padova vola: 10 a 4 a 2’35” grazie a Prete. Poi Zinelli e Quarti commettono a turno fallo grave e il Padova, a 0’14” dall’ultimo intervallo, trova con Barzon l’11 a 4 in superiorità numerica.
Il match non ha più storia.
Il quarto tempo si gioca solo per l’onore.
Anche il Padova sbaglia un rigore ma trova comunque altri tre gol.
La Mestrina, con i gol di Checchin e nel finale di Condrat, prova ad attenuare la rabbia del proprio coach ma, a giudicare dal volto del tecnico partenopeo a fine gara, non ci riesce.
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ASD Mestrina Nuoto
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